Il Tavoliere delle Puglie: geografia, confini e ruolo storico
Indice
1. Definizione del Tavoliere delle Puglie 2. Collocazione geografica e confini naturali 3. Caratteristiche morfologiche del territorio 4. Clima e uso storico del suolo 5. Cenni storici essenziali 6. Suddivisioni interne e principali centri 7. Sintesi finale1. Definizione del Tavoliere delle Puglie
Il Tavoliere delle Puglie è una vasta pianura situata nell’Italia meridionale, appartenente alla regione geografica della Puglia. Costituisce la principale area pianeggiante della Puglia settentrionale ed è una delle pianure più estese della penisola italiana. Dal punto di vista geomorfologico, il Tavoliere è una pianura di origine alluvionale e marina, formata da sedimenti depositati nel corso di lunghi periodi geologici.
2. Collocazione geografica e confini naturali
Il Tavoliere delle Puglie occupa gran parte del territorio della provincia di Foggia. A nord e a est è delimitato dal promontorio del Gargano, che si eleva nettamente rispetto alla pianura circostante. A ovest il confine naturale è rappresentato dai rilievi dell’Appennino Dauno, mentre a sud il Tavoliere digrada progressivamente verso l’altopiano delle Murge settentrionali. A nord-est la pianura si affaccia sul Mare Adriatico, lungo un litorale prevalentemente basso e sabbioso.
3. Caratteristiche morfologiche del territorio
Il territorio del Tavoliere è caratterizzato da superfici ampiamente pianeggianti, con leggere ondulazioni e limitate variazioni altimetriche. Le quote si mantengono generalmente basse, con valori prossimi al livello del mare lungo la fascia costiera e un graduale aumento verso l’entroterra occidentale. Il reticolo idrografico è costituito principalmente da corsi d’acqua a regime torrentizio, soggetti a forti variazioni stagionali, tra cui i fiumi Candelaro, Cervaro e Carapelle.
Tavoliere delle Puglie e Monti Dauni
4. Clima e uso storico del suolo
Il clima del Tavoliere delle Puglie è di tipo mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e inverni generalmente miti, con precipitazioni concentrate nei mesi autunnali e invernali. Le caratteristiche climatiche e la natura dei suoli, prevalentemente argillosi e limosi, hanno influenzato l’uso storico del territorio, favorendo l’agricoltura estensiva. In diverse epoche storiche l’area è stata destinata anche al pascolo stagionale, in relazione alle pratiche di allevamento transumante.
5. Cenni storici essenziali
Le prime tracce di insediamento umano nel Tavoliere risalgono alla preistoria, come attestato dalla presenza di villaggi neolitici. In età antica il territorio fu abitato da popolazioni italiche, tra cui i Dauni, e successivamente integrato nell’organizzazione amministrativa romana. Durante il Medioevo il Tavoliere assunse una funzione rilevante come area di transito e pascolo per la transumanza, regolamentata in modo sistematico a partire dall’età aragonese. In età moderna, le riforme fondiarie e gli interventi di bonifica modificarono progressivamente l’assetto del territorio e la distribuzione degli insediamenti rurali.
6. Suddivisioni interne e principali centri
Il Tavoliere delle Puglie può essere suddiviso in differenti aree sulla base di criteri geografici e amministrativi, distinguendo una fascia costiera, una zona centrale pianeggiante e un settore occidentale di transizione verso i rilievi appenninici. Tra i principali centri urbani situati all’interno della pianura si annoverano Foggia, Cerignola, Manfredonia e San Severo, sviluppatisi in relazione alle funzioni agricole, commerciali e amministrative del territorio.
7. Sintesi finale
Il Tavoliere delle Puglie si configura come una vasta pianura dell’Italia meridionale, definita da confini naturali ben delineati e da caratteristiche morfologiche uniformi. Le condizioni ambientali hanno influenzato nel tempo l’uso del suolo e le modalità di insediamento umano, determinando un’evoluzione storica legata alle attività agricole, pastorali e ai processi di organizzazione territoriale della Puglia settentrionale.